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Fermi seguirà molto da vicino questo lavoro e si occuperà di effettuare i calcoli
del raggio dell' orbita del fascio emergente, usando un calcolatore grafico di sua
invenzione. Prima dell'entrata in funzione di questa macchina Fermi decide
appunto di dedicarsi agli studi teorici affrontando 10 studio delle nuove teorie
delle particelle elementari.
- 1949 Dopo la notizia dell' esplosione atomica sovietica, nelle alte sfere militari Il primo viaggio in Italia
degli Stati Uniti si comincia a discutere la questione dell'elaborazione
di un programma per la creazione della bomba all'idrogeno. Fermi e Isidor Rabi, Enrico Fermi e il matematico
dell'Accademia dei Lincei (1949)
Guido Castelnuovo, presidente
che fanno parte del GAC, esprimono la loro opinione: «Il fatto che la potenza
distruttiva di questa arma non abbia limiti rende la sua stessa esistenza, nonché la
capacità di costruirla, un pericolo per tutta l'umanità». Durante l'estate Fermi
torna in Italia dopo quasi undici anni per partecipare alla conferenza di Como sui
raggi cosmici; quindi tiene una serie di lezioni a Roma e a Milano, organizzate
dall'Accademia dei Lincei e dalla Fondazione Donegani, dal titolo Conferenze
di fisica atomica. È l'occasione per rivedere i vecchi amici e conoscere i giovani
fisici della nuova generazione, che per la prima volta incontrano il leggendario
Fermi. Alcuni degli argomenti trattati - particelle elementari, orbite nucleari,
nuovi sviluppi dell'elettrodinamica quantistica - costituiscono un forte stimolo
nell'orientare gli interessi dei fisici italiani verso la fisica delle particelle. Sempre
durante l'estate Fermi e Chen Ning Yang, scrivono insieme Are Mesons Elementary
Particles? [I mesoni sono particelle elementari?]. Lo stesso Yang racconta la
genesi del lavoro: «Come abbiamo affermato esplicitamente nell'articolo, non
avevamo realmente l'illusione che ciò che stavamo suggerendo potesse effettiva-
mente corrispondere alla realtà. In effetti io ero propenso a seppellire i11avoro
nei quaderni di appunti e a non pubblicarlo affatto. Tuttavia Fermi disse che uno
studente deve risolvere problemi mentre un ricercatore deve porsi domande; e
considerò che il problema che ci eravamo posti valesse la pena di essere
pubblicato». Nell'articolo Fermi e Yang suggeriscono che i pioni possano essere
particelle composte formate dall'associazione di un nucleone con un antinucleone.
Il modello sarà ripreso più tardi da Shoichi Sakata con un certo successo; natural-
mente solo più tardi sarà soppiantato dal modello a quark. A Chicago Fermi
partecipa attivamente a tutti i seminari e a moltissime discussioni, spesso gettando
con una sola osservazione il seme di importanti futuri sviluppi, come ricorda, per
esempio, Maria Goeppert Mayer nel suo classico lavoro sull'interazione spin-orbita
negli shells nucleari, quando dice: «Ringrazio particolarmente Enrico Fermi per
la sua osservazione "Ci sono indizi di un accoppiamento spin-orbita?", che è
all'origine di questo lavoro».
Le Lezioni Donegani
1950 Negli anni 1949-1950 Fermi comincia a preparare se stesso e i suoi colle-
- ghi e studenti di Chicago agli esperimenti sulla fisica delle alte energie
che molto presto sarebbero stati in grado di fare con il ciclotrone ancora in costru-
zione nell'Institute for Nuclear Studies e che sarebbe stato in grado di fornire fasci
di mesoni. Una parte di queste lezioni appaiono nelle Lezioni Donegani; una
versione più completa sarà più tardi pubblicata in volume con il titolo Elementary L'opera scientifica di Enrico Fermi I 175
Luisa Bonolis

